La risorsa online sul turismo lento e borghi italiani
Accedi alla Community

Aidone


Situato in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti di tutta la Sicilia, nel territorio circostante si trovano l'importante sito siculo-greco-ellenistico di Morgantina, il Castello di Pietratagliata di epoca normanna, e, a pochi chilometri, la Villa Romana di Piazza Armerina, sito Unesco.
  • Borgo in montagna
  • Borgo di lago
  • Borgo con parco
  • Borgo con castello
Aidone, borgata San Giacomo  |
Aidone, borgata San Giacomo
Aidone  | Roman Babakin/shutterstock
Aidone
Roman Babakin/shutterstock
Aidone e l'Etna  | Erminio Gattuso
Aidone e l'Etna
Erminio Gattuso
Aidone  |
Aidone
Aidone, Chiesa e Chiostro di Sant'Anna  |
Aidone, Chiesa e Chiostro di Sant'Anna
Aidone, Chiesa di San Leone  |
Aidone, Chiesa di San Leone
Aidone, Chiesa di San Domenico  |
Aidone, Chiesa di San Domenico
Aidone, Chiesa di San Lorenzo  | Fine Art Produzioni
Aidone, Chiesa di San Lorenzo
Fine Art Produzioni
Aidone, Castello di Pietratagliata  |
Aidone, Castello di Pietratagliata
Aidone, Chiesa di Santa Maria La Cava  | Fine Art Produzioni
Aidone, Chiesa di Santa Maria La Cava
Fine Art Produzioni
Aidone, Acroliti di Demetra e Kore vestiti da Mariella Ferrera   |
Aidone, Acroliti di Demetra e Kore vestiti da Mariella Ferrera
Aidone, Dea di Morgantina  |
Aidone, Dea di Morgantina
Aidone, Museo Archeologico  | Fine Art Produzioni
Aidone, Museo Archeologico
Fine Art Produzioni
Aidone, Area Archeologica Morgantina  | ALAIN PÈRE FOURAS/flickr
Aidone, Area Archeologica Morgantina
ALAIN PÈRE FOURAS/flickr
Aidone  |
Aidone
Uno sguardo a Aidone
Uno sguardo a Aidone

Sul borgo

Il borgo di Aidone si trova in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti di tutta la Sicilia. Nel suo territorio si trovano l'importante sito siculo-greco-ellenistico di Morgantina, il Castello di Pietratagliata di epoca normanna, e, a pochi chilometri, la Villa Romana di Piazza Armerina, sito Unesco. Il territorio è ricchissimo di boschi naturali e artificiali che occupano la parte nord occidentale, e di notevoli siti di rilevanza naturalistica: con Piazza Armerina ed Enna condivide il Parco della Ronza e al confine con la provincia di Catania si trova il lago di Ogliastro, un'area umida di interesse naturalistico.

Nell'antichità la sua etimologia si faceva risalire immaginativamente ad Aidoneus, un appellativo del dio Ade-Plutone, che, dopo aver rapito Persefone presso il lago di Pergusa, avrebbe sostato sul colle di Aidone. La leggenda diede origine alla vasta diffusione del culto di Demetra e Persefone in tutta la Sicilia centrale. Altra ipotesi significativa è l'origine dal termine arabo Ayn dun, nel significato di "sorgente superiore", etimo che sarebbe giustificato dalla notevole presenza di sorgenti di acqua in tutto il territorio.

Ad Aidone, come a Piazza Armerina, Nicosia, San Fratello, Sperlinga, si parla un dialetto che da sempre è suonato estraneo all'orecchio dei siciliani: una parlata peculiare di origine lombarda, che affonda le sue radici nella conquista normanna della Sicilia. Nel tempo questi dialetti sono stati definiti lombardo-siculi, gallo-romanzi, gallo-siculi e infine galloitalici di Sicilia per distinguerli dai galloitalici settentrionali. In Aidone, in modo particolare, già dagli inizi del secolo scorso il galloitalico è stato visto come un elemento di inferiorità perché in effetti rendeva difficoltosi i rapporti con i paesi vicini; già da allora il vernacolo conviveva con una forma sicilianizzata, che pian piano ha sopraffatto la forma antica; gli aidonesi sono stati bilingui per necessità e poi trilingui con l'affermarsi dell'italiano. Oggi sono rimasti pochissimi parlanti ed è nata l'esigenza di conoscerlo.

Il borgo è ricco di notevoli punti di interesse, quali il Castellaccio, di cui sono rimasti solo i ruderi ma dal quale si gode ancora di uno splendido panorama; la Torre Adelasia e la Chiesa di Santa Maria La Cava; la Chiesa madre di San Lorenzo e il Museo Archeologico. Quest'ultimo custodisce i reperti ritrovati nella vicina e importantissima di Morgantina, antica città greca, uno dei siti archeologici più interessanti dell'entroterra siciliano.

Borgo di Aidone
Comune di Aidone

Provincia di Enna
Regione Sicilia

Abitanti: 4.852
Altitudine centro: 800 m s.l.m.

Aree naturali protette:
Parco Minerario Floristella Grottacalda
Riserva naturale Rossomanno Grottascura Bellia

Il Comune
Piazza Umberto I - Tel. +39 0935 600511

IN AUTO

  • Percorrendo l'autostrada le uscite più vicine al centro di Aidone sono:
    - Uscita Agira (A19 Palermo-Catania)
    - Uscita Mulinello (A19 Palermo-Catania)

IN TRENO

  • Stazione di Caltanissetta
  • Stazione di Catania

IN AEREO

  • Aeroporto di Catania

Aidone fu fondata alla fine dell'XI secolo dai Normanni, durante la conquista della Sicilia e la cacciata degli arabi. I fratelli Altavilla, che guidarono la conquista, condussero a ripopolarlo i lombardi, che avevano contribuito all'impresa e che in buona parte provenivano dal Monferrato. A questa sorta di colonizzazione si fa risalire l'origine del dialetto aidonese. All'epoca normanna risalirebbe la fondazione del castello che dominava la città, della chiesa madre (dedicata in seguito a San Lorenzo martire), della chiesa di San Leone dedicata al papa Leone II e, fuori dalle mura, della chiesa di Sant'Antonino Abate.

Nel 1229 ai Cavalieri templari fu permesso di edificare la chiesa di San Giovanni e per il suo mantenimento furono concesse le rendite di alcune tenute. Dopo la morte di Federico II, nel 1255, Aidone si dichiarò libero comune e riuscì a resistere all'assalto di Pietro Ruffo e del conte di Catanzaro, che agivano in nome del re Manfredi; nel 1257, tuttavia, fu presa e saccheggiata dall'esercito svevo, guidato da Federico Lancia. Aidone partecipò alla rivolta dei Vespri siciliani, cacciando la guarnigione francese. Nel quadro delle lotte tra angioini e aragonesi emerse la figura di fra' Perrone, il frate dell'Ordine domenicano che combatté gli aragonesi tra il 1284 e il 1287; quando fu catturato dall'ammiraglio Ruggiero di Lauria si uccise in carcere. Nel 1320 il feudo passò a Rubeo II Rosso, e quindi al figlio Enrico III Rosso, cancelliere del regno aragonese. Il conte Enrico Rosso Senior fu uno dei più potenti feudatari del regno di Sicilia e divenne l'ago della bilancia fra le fazioni latine capeggiate dai Chiaramonte e quella catalana degli Alagona. nel 1373 fu costretto a cedere il feudo di Aidone (compresi il castello di Pietratagliata, il feudo di Fessima e i casali Baccarato, Asmundo e Pietralixia) a Perrone Gioeni, in cambio del feudo di Castroleone (Castiglione di Sicilia). Il castello di Aidone ospitò nel 1396 la regina Maria e il marito, Martino il Giovane e, nel maggio dell'anno 1411, la regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino il Giovane, che vi soggiornò a lungo protetta dal Gioieni. Nel 1427 il conte Bartolomeo III Gioeni firmò l'atto "Privilegi e consuetudini per gli Aidonesi", concedendo il potere locale al "baiulo" Giovanni Caltagirone, coadiuvato da un "capitano di giustizia". Nel 1531 Giantommaso Gioeni introdusse la venerazione per san Lorenzo martire facendone il santo patrono della città al posto di san Leone.

Nel 1693 il terremoto che colpì tutta la Sicilia orientale provocò in Aidone cinquanta morti, la distruzione del paese e il crollo di numerose chiese ed edifici, tra cui la chiesa Madre di San Lorenzo. Alcune chiese furono restaurate o ricostruite, pertanto quasi tutti gli edifici di Aidone sono, tranne che in alcune parti, settecenteschi o con notevoli elementi risalenti a questa epoca (i cantonali di san Domenico, la facciata di santa Maria La Cava, i portali di San Leone, dell'Annunziata, etc), il loro stile è influenzato dal barocco imperante in Sicilia ma con tratti sobri e classicheggianti. Altre chiese e conventi sono stati demoliti, come il convento e la chiesa di santa Caterina, la chiesa e il convento di san Michele Arcangelo, la chiesa e il convento di san Tommaso apostolo, la chiesa di san Giacomo e molte altre chiese di cui ormai si è persa ogni traccia. Con il matrimonio dell'ultima discendente dei Gioeni con Marcantonio V Colonna, il feudo passò ai Colonna, principi romani. Dal 1805, a seguito della scoperta del primo giacimento di zolfo, iniziò per Aidone un periodo di prosperità alimentata dall'industria estrattiva. La popolazione ebbe un notevole incremento, con l'immigrazione di minatori provenienti dai paesi viciniori, che si prolungò anche nel secolo successivo fino al secondo dopoguerra (la fase di chiusura della miniera Baccarato cominciò nel 1960).

Aidone fu sede di una cellula carbonara guidata da Domenico Scovazzo e il 26 gennaio 1848 insorse contro il re Ferdinando II delle Due Sicilie. Durante la spedizione dei Mille Aidone partecipò ai combattimenti: in contrada Dragofosso un gruppo di 120 aidonesi, guidato da Vincenzo Cordova e Gioacchino Mazzola, riuscì a deviare un contingente borbonico guidato dal generale Gaetano Afan de Rivera, favorendo la conquista di Palermo da parte di Garibaldi. La vita sociale e culturale di Aidone nell'Ottocento fu molto vivace e ricca di iniziative sociali e culturali. Nel 1865 venne fondata una biblioteca comunale a cui si aggiunse, dal 1884, anche una biblioteca popolare educativa circolante. Nel 1889 i fratelli Luciano e Giuseppe Palermo fondarono il "Monte di pietà" e la relativa banca; qualche anno dopo nacque la "Società di mutuo soccorso Principe di Napoli" (poi "Società artigiana") fondata da Vincenzo Cordova e Domenico Minolfi e infine, nel 1895 fu costituito il "Monte Frumentario" con 157 soci. Sin dal 1843 esisteva un orfanotrofio femminile, nel 1884 venne creato l'asilo infantile "Vittorio Emanuele" per gli alunni poveri e una scuola elementare con 14 classi nell'ex convento dei domenicani. Nel 1902 il parroco aprì un istituto femminile per l'insegnamento del cucito e del ricamo. Nel 1903 nacque la "Lega dei lavoratori della terra", con 300 soci e l'istituzione di un fondo sociale, e nel 1905 la "Lega di miglioramento" in favore degli operai delle solfatare.

  • Carnevale - la ricca tradizione del carnevale di Aidone rimangono solo i festini, feste da ballo private che sconosciuti, non invitato, sono ammessi per il più vestiti in maschera. Inserito il grido Gghj' n-è f'stingh? (c'è una festa?), hanno il diritto di ricevere due danze di loro scelta. In genere si sceglie di ballare una scotz, danza tipica aidonese ballabile in coppie o in gruppi. La maschera tipica del carnevale aidonese è ù c'ddazz, uccellaccio, la cui unica funzione è di essere irriconoscibile sia nell'aspetto che la voce. La tradizione risale ai festini a 1300, quando gli agricoltori per essere in grado di entrare nelle case di "maestri", ha avuto l'opportunità unica per creare una situazione di risate trasfigurando la sua immagine e guadagnando così un po' di vino. La consueta prevede che il "maschera di testa" chiedi "master" due danze e rimuovere la maschera per essere riconosciuti e hanno assegnato un bicchiere di vino.
  • Settimana Santa e giunta d'Pasqua. Domenica delle Palme - La Settimana Santa di Aidone si apre con la Festa delle Palme. La processione delle confraternite, che avvolge la mattina per le strade del paese è caratterizzato dalla presenza di santoni, i simulacri dei dodici apostoli, con grandi teste di cartapesta, che raggiungono quasi 3 metri di altezza. Il "gabbie", nella quale vengono introdotti i portatori (santar'), sono rivestite con tuniche dai colori vivaci; ciascun santo è identificato da uno o più oggetti simbolo; gli apostoli sono raffigurati sul modello delle statue che coronano la facciata della Basilica di San Pietro in Vaticano. La processione passa attraverso tutte le strade principali del paese e si conclude davanti alla porta chiusa della Chiesa Madre di San Lorenzo dove si celebra un rito molto antico e suggestivo. Il precetto - nella prima parte della settimana il paese è attraversato dalle confraternite che andare in processione fino a raggiungere la chiesa dove avverrà la solennità di Pasqua, e di accompagnare con la banda musicale ma anche con le caratteristiche lamentazioni. Mercoledì Santo. U signur' a mucciun - Mercoledì sera ha avuto luogo uno dei riti più controversi e amati da aidonesi: Il Signore nascosto o rubato. I confratelli staccato dalla chiesa dell'annunziata la statua del Cristo che è avvolto in un sudario e su una scala in legno, fu portato in processione alla chiesa Madre; qui durante la tarda sera affluiva tutta la popolazione a rendergli omaggio... L'ambiguità di adorazione del Cristo morto apparentemente ha decretato da pochi anni la sospensione della processione. Giovedì Santo. Sepulcr - la sera del Giovedì Santo e la mattina del venerdì i componenti delle varie confraternite visitare varie chiese in cui è stato preparato il sepolcro, l altare della deposizione o meglio del Sacramento, adornata con grano germogliato al buio, piante e pane. Le processioni sono accompagnate dalla banda musicale, la sera i confratelli di portare le torce, ma ciò che più caratterizza le processioni nel corso della settimana è la esecuzione di lamenti, è il brano di quaranta ore di preghiera, Lamentazioni per la morte di Gesù, di origine medievale, in cui ogni "oggi" è contrassegnato da un punto principale che inizia la canzone in scala ascendente ed è accompagnata da secondo le voci in scala.&Nbsp;Santo venerdì. Scisa a Cruci - dopo il tramonto nella chiesa madre si svolge un rito molto suggestivo: scisa a Cruci (la deposizione dalla Croce). Dopo una lunga preparazione fatta di letture e preghiere prima di Cristo inchiodato alla croce, raggiungere i membri della confraternita della Beata Maria Annunziata, incappucciati e vestiti di bianco, che portano una bara di cristallo ornati di fiori. Con il sacerdote celebrante schiodano dalla croce la statua del Crocifisso e i laici nell urna, che viene portata in processione per una buona parte della notte. La processione si sono aggiunte, nel tempo, le ragazze che portano la statua della Madonna Addolorata e altre che rappresentano le pie donne. La silenziosa processione si snoda attraverso le strade di Aidone, anche i più impervi, accompagnato dai lamenti dei confratelli che recitano le quaranta ore di preghiera alternati con il funerale della musica della banda musicale. Giunta d'Pasqua - sulla pasqua della giornata, in piazza Cordova ha luogo la giunta, la riunione. Ha luogo in piazza Cordova con la partecipazione di tutti i santoni e un gran numero di confratelli appartenenti a tutte le confraternite. San Pietro è portato in giro per le strade della città in cerca di Gesù mentre altri santoni, divisi in due gruppi, commutare correre e saltare tra la statua della Madonna con il velo nero, situato nei pressi della chiesa di Santa Maria e la statua del Cristo risorto, nascosto dalla vista in una strada secondaria: mostra l'incredibile notizia della scomparsa di Gesù dalla tomba dell'apparizione a donne e infine della risurrezione. A mezzogiorno i due gruppi, raggiunti da San Pietro, accompagnano le due statue verso il centro della piazza dove l incontro tra la madre, che viene strappato il velo nero e suo Figlio risorto. Le campane suonano a festa e i santoni sono fatti rimbalzare da vettori in segno di gioia, tutti quindi, accompagnato dalla banda che ora suona il canto gioioso, partecipano alla processione e accompagnare le loro chiese i simulacri.
  • rievocazione storica della battitura (U Battment) - ogni dieci anni, nei giorni immediatamente precedenti la festa di San Lorenzo (8 e 9 Agosto) si è svolta la rievocazione storica di un episodio risalente al periodo della conquista normanna. La tradizione risale al XVII secolo e se egli testimonianza fino al 1890. Il torneo in costume rievocava una battaglia tra cavalieri cristiani e Saraceni, a cui avrebbero partecipato due contingenti Lombardi dell'esercito di Ruggero d'Altavilla. La battaglia sarebbe alla cosiddetta "fase di ebrei" (l'attuale contrada Ciappino), sulla strada che conduce a Piazza Armerina. Nella storia del torneo in costume, chiamato il beat, una squadra di cavalieri cristiani, avviato dalla città e una squadra di cavalieri Saraceni provenienti dalla parte opposta, si scontrarono in due distinti assalti. Dopo il primo assalto incerto il risultato, i cavalieri cristiani si ritiravano in tende a pregare e digiunare mentre i Saraceni gozzovigliavano; nel secondo assalto dei saraceni erano chiaramente sconfitti e presi prigionieri. Tutto è terminato con una pacificazione generale per cui i cristiani e i saraceni si è conclusa con la abbracciarsi e spostati insieme in un'unica processione in corrispondenza di un tempo di Aidone, dove avrebbero seguito la processione della Madonna delle Grazie. Da qualche anno in agosto è ripresa questa tradizione che sia in grado di arricchire sempre più apparire e significati; con una festa medievale in cui è presente la contessa Adelasia,nipote del GranConte Ruggero, con il marito Rinaldo d'Avenel e il corteo storico dei cavalieri,armigeri,Fanti, giocolieri,storyteller,damigelle e schiave. Recentemente è stata inserita la Historia dei Normanni è da Goffredo Malaterra e da Fra' Simone da Lentini che viene recitato da un narratore e un giovane aidonese scelta tra 20 candidato (5 per ogni distretto storico) riproduce la parte della contessa Adelasia, il magnifico benefattrice che ha effettuato numerosi mulini sul fiume Gornalunga (Albos) e fece costruire la Chiesa di Santa Maria del plano nel 1134 d.c. A volte in occasione della festa della Madonna delle Grazie (2 luglio), si svolge anche la sfilata di un corteo storico che evoca l'arrivo di Adelasia al Castello, accompagnato da gonfaloni di quattro quartieri storici (San Leone II papa, San Giacomo, San Giovanni (corrente Sant'Anna) e Santa Maria Lo Plano.

Dormire, mangiare, comprare...

Villa Trigona
L’eleganza, l’ospitalità e la cortesia di Villa Trigona rendono ancora più piacevole il soggiorno...
Via Santa Croce - Contrada Bauccio, 94015, Aidone

Eventi

sabato
10
agosto, 2024

Festa patronale di San Lorenzo martire

da
sabato
1
febbraio, 2025
a venerdì 28 febbraio 2025

Carnevale di Aidone

mercoledì
19
marzo, 2025

Festa di San Giuseppe

giovedì
1
maggio, 2025

Festa di San Filippo apostolo

Le nostre notizie su Aidone

L'estate è finita ma per alcuni le vacanze stanno per cominciare. Come? Con la nostra lista dei 10 eventi autunnali 2022 nei borghi, che non richiederanno più di un weekend. 1. "Sabato d'Artista" a Valeggio sul Mincio Sabato 22 ottobre artisti e amanti della natura sono invitati a Valeggio sul Mincio, vicino Verona. Per partecipare a "Sab...
Continua
cos'altro vuoi scoprire?
e-borghi 2019-2024 Tutti i diritti riservati • 3S Comunicazione - P. IVA 08058230965
Via Achille Grandi 46, 20017, Rho (Milano) | 02 92893360